
Mario Desiati - Malbianco. Anteprima esclusiva
Marco Petrovici è un espatriato quarantenne trasferitosi dalla Puglia a Berlino. Un giorno, improvvisamente, inizia a svenire. Per guarire e trovare un po' di pace, ritorna dai suoi genitori, ormai anziani, che vivono vicino a un bosco di roverelle, querce e lecci nell’agro tarantino. Schiacciato dal senso di colpa per non essere il figlio sperato che non hanno avuto Use e Tonia, Marco si prende cura di loro. Ma si rende anche conto che le cause del suo malessere vanno ricercate nel ricordo sepolto di quel cognome strano, in quell'albero genealogico che tutti sembrano conservare nascosto da lui. Fondamentalmente i suoi svenimenti vengono da molto lontano. Con l'aiuto di zia Ada e di un diario che ha trovato accidentalmente Marco combatte il malbianco della famiglia Petrovici, la polverosa muffa, partendo da un ricordo confuso dell'infanzia: un mendicante pazzo che suonava il violino sotto la neve a Taranto. Facendosi strada attraverso il silenzio, la reticenza e la vergogna, scopre le vite segrete dei bisnonni. La sua bisnonna Addolorata era un'orfana e conduceva un asino; suo nonno Demetrio e suo fratello Vladimiro erano entrambi veterani di guerra: il primo era imprigionato in un campo di prigionia tedesco dopo l'8 settembre, mentre quest'ultimo è scomparso nella ritirata russa. Chi sono in realtà i Petrovici? Da dove vengono? E perché una vecchia ninna nanna yiddish che gli cantavano da bambino è ancora bloccata nella sua testa?
Mario Desiati ritrae la frenesia e il tumulto di un protagonista consumato dalla storia che porta dentro di sé,
vivendo il suo romanzo più politico, inquieto, ambizioso e maturo.
Anteprima esclusiva, grazie a chi ha gentilmente condiviso
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