
J.M.G. Le Clézio - L’africano (2026)
Nel 1948 un bambino di otto anni lascia l’Europa del dopoguerra per raggiungere, in Nigeria, un padre che non ha mai davvero conosciuto. Quel viaggio verso l’Africa non è soltanto uno spostamento geografico: è l’ingresso in un mondo assoluto, primordiale, dove la luce brucia, la pioggia esplode, la natura pulsa con una forza che travolge e libera. Molti anni dopo, J.M.G. Le Clézio torna con la memoria a quell’esperienza fondativa. Attraverso lo sguardo limpido e inquieto del bambino che è stato, ricostruisce l’incontro con una terra immensa e viva, ma soprattutto con un padre severo, distante, segnato dalla guerra e dalla solitudine. Un uomo difficile da comprendere, eppure capace di suscitare un’ammirazione profonda e silenziosa.