Chiara Lombardi – La rotta delle sette isole (2026)

Cinque tappe. Sette isole. Un solo equipaggio che nessuno avrebbe scommesso di vedere arrivare al traguardo.
Agnese Ferrante fa l'architetto navale a Genova e non mette piede su una barca a vela da undici anni, da quando il mare le ha portato via il fratello gemello. Ma suo nonno Nino, maestro d'ascia di Salina, è finito in ospedale a poche ore dalla partenza del Giro delle Sette Isole, la regata che lui non ha mai saltato in cinquant'anni, e ha un'ultima richiesta: che sia lei a portare il Tramontana fino ad Alicudi.
A bordo trova Elia Santoro, skipper di Livorno, bravissimo e troppo gentile per essere davvero innocente. Cinque giorni in dodici metri di legno, con le previsioni che promettono un maestrale, un rivale che sa più di quanto dice e una tartaruga impigliata in una rete fantasma. Tra il vulcano che respira a Stromboli e una notte di bolle sotto le stelle di Panarea, la diffidenza diventa qualcosa di molto più pericoloso.
Elia, però, custodisce un segreto che ha a che fare proprio con la notte in cui Michele è scomparso. E Agnese dovrà decidere se può ancora fidarsi di lui, prima che il mare glielo chieda in modo più duro.
Un romance avventuroso che profuma di sale, di legno e di seconde occasioni, per chi ama le storie in cui l'amore nasce a una cima dall'altra, e dove ogni capitolo lascia in regalo una lezione di vita da portare con sé anche a terra.
Nel libro trovi: cinque tappe da leggere d'un fiato, un doppio punto di vista che racconta la stessa avventura da due cuori, le pagine del Diario di bordo di Nino con cinque lezioni pratiche su paura, ascolto, aiuto agli altri, prudenza e addii, e un epilogo esteso che chiude ogni filo narrativo.
Può essere letto da solo. Chi ha amato La vigna dei cento passi ritroverà due volti familiari e un piccolo, prezioso cameo.
Contenuti per un pubblico adulto. Scene romantiche moderate, senza volgarità.