Silvie Basset - Corona e Rovina: Il Risveglio del Drago (2026)

Zayra Thorne è l’erede di una delle sei stirpi di Naevora — e ha compiuto diciotto anni senza aver manifestato neppure un dono.
Hokan Sorrenth è il cavaliere di uno dei draghi più temuti di Naevora e appartiene al popolo che a lei hanno insegnato a considerare nemico fin da bambina.
I due dovrebbero avere ben poco in comune.
Fino ad Arkanis.
Zayra viene mandata nella fortezza militare dove gli eredi come lei vengono addestrati alla guerra contro le creature che attraversano la Fenditura nel continente.
Lì, risvegliare un potere significa restare tra i cavalieri di Naevora — e, per alcuni, essere scelti da una possente cavalcatura alata.
Per Zayra, non risvegliare alcun potere significherebbe indossare il bianco ed essere consegnata all’Ordine di Velum, per diventare sacerdotessa del Velo.
Il popolo la chiama consacrazione.
Zayra la chiama condanna.
Hokan ha mille ragioni per disprezzare chiunque porti il suo cognome. Zayra ne ha altrettante per tenersi alla larga dal lanciere che nessuno, ad Arkanis, osa affrontare.
Eppure, nessuno dei due ci riesce.
Lei dovrebbe temerlo.
Lui dovrebbe ignorarla.
Eppure, è sempre lui a comparire quando lei cade — ed è sempre lei a vedere l’uomo dietro le ombre con cui tiene lontano il resto del mondo.
Mentre il tempo che resta a Zayra ad Arkanis comincia a esaurirsi, la Fenditura si allarga, le difese di Naevora vacillano e gli attacchi dei nemici si fanno sempre più frequenti.
E Zayra scopre che sopravvivere ad Arkanis richiede molto più che risvegliare un potere.
Richiede di scoprire da che parte si trovino i veri nemici.
Alcune corone non sono fatte per essere indossate.
Sono fatte per rovesciare chi le ha create.
⚠️ Questo è un libro per adulti, con scene esplicite ed emozioni intense. Per favore, leggi la nota dell’autrice prima di iniziare.