Viola Bellandi - Ho sposato un ispettore. La prima notte è sparito (2026)

Conoscevo mio marito da quindici giorni. Eravamo sposati da diciotto minuti quando è entrato in farmacia e ha comprato una scatola da dodici preservativi.
La nostra prima notte, però, non è mai cominciata. Una chiamata dalla Questura, una promessa lasciata a metà sulla porta e Damiano Serra è sparito per cinque giorni.
A venticinque anni insegno latino e greco in un liceo di Roma. Ho sposato un ispettore dal carattere impossibile perché, per una volta, volevo scegliere da sola. Credevo che avremmo imparato lentamente a conoscerci.
Non avevo previsto le cene che prepara quando torna tardi, le sue notti insonni, il nostro primo bacio al sapore di limone nel suo ufficio. Né l'effetto che indossare una sua camicia bianca può avere su un uomo capace di mantenere il sangue freddo davanti a qualsiasi cosa.
Damiano sa proteggermi. Forse fin troppo. E dietro il suo silenzio si nasconde una verità che precede il nostro primo appuntamento.
Lui crede di dovermi tenere al sicuro persino da se stesso. Ma non sono una bambola di porcellana. E quando sarà il momento di chiudere la porta della nostra camera, sarò io a farlo.