Appena congedato quale ospite fisso da un talk show televisivo, Lazzaro Santandrea – gaudente donnaiolo nonché investigatore dilettante – si ritrova proiettato pressoché senza soluzione di continuità nell’ennesimo, bizzarro caso di omicidio. Sia le vittime sia gli assassini sono taxisti della ormai decaduta "Milano da bere”, spinti a uccidere da raptus incomprensibili. Assistito dagli amici di sempre e compagni di notti folli Pogo e De Sade, Lazzaro decide di aiutare una taxista accusata di omicidio e finisce poi letteralmente sotto assedio da parte di una fascinosa quanto barbuta sexy-proctologa, di un distorto trentenne che afferma di essere suo figlio e di una strana coppia alla Bonnie & Clyde, sinistro inno alla chirurgia estetica e al masochismo estremo. Il tutto sullo sfondo di una nuova "Milano da bere”, vero zoo popolato da nani e freak, ma anche da sicari in doppiopetto e gangster marsigliesi. Sostenuto da una prosa esplosiva e da una acrobatica abilità nell’uso della parola, Depilando Pilar è al tempo stesso un thriller controcorrente e un apologo assurdista, acidamente esilarante e politicamente molto scorretto.
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