"Il mio nome, Ercole, contiene la mia maledizione": figlio di Zeus e di una donna mortale, Ercole è il bersaglio numero uno dell'odio di Era, l'implacabile madre degli dèi. Il suo destino è vivere per dimostrarle di essere degno dell'immortalità. Ma, se il suo corpo è dotato di forza sovrumana, il suo cuore è segnato da una ferita profonda. È da lì che sgorga incontenibile la sua rabbia, una bestia che lo rende folle e capace di gesta brutali. A causa dell'ira, Ercole ha ucciso: non solo i nemici in battaglia, ma anche gli amici, i maestri e - errore che mai perdonerà a se stesso - il suo amore. Da allora la sua vita è espiazione: al servizio del cugino Euristeo - re codardo di Tirinto e Micene - ha già sconfitto ogni sorta di animali feroci e terribili mostri. Ma lo aspettano ancora le fatiche più sfiancanti e gloriose. In questo secondo, travolgente capitolo del dittico, dovrà affrontare il toro di Minosse, rubare i buoi di Gerione e soddisfare tutti i capricci della figlia di Euristeo.Dopo l'ultima fatica, un viaggio agli inferi per rapire il cane a tre teste Cerbero, Ercole si illude di aver compiuto la sua espiazione, ma davanti a lui si para la sfida più grande: per guarirlo dalla sua furia femminicida, Zeus lo ridurrà in schiavitù al servizio della regina di Lidia. È con lei che Ercole scoprirà che passione e sottomissione possono essere un binomio invincibile.
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