
Vittorio Gallese - Il Sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica (2026)
In un mondo in cui l’intelligenza artificiale genera volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, “Il Sé digitale” esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. Partendo dalle neuroscienze dell’embodiment e dall’ormai classica teoria della simulazione incarnata, Vittorio Gallese costruisce un nuovo paradigma per pensare la soggettività contemporanea.
Dai neuroni specchio alla mediazione digitale, questo libro traccia un itinerario originale e multidisciplinare che attraversa neuroscienze, filosofia, estetica e teoria dei media per ripensare il Sé come realtà incarnata, relazionale e tecnologicamente modulata. “Il Sé digitale” propone una nuova ontofenomenologia del soggetto, capace di integrare le trasformazioni dell’esperienza introdotte da dispositivi interattivi, intelligenze artificiali e ambienti digitali immersivi. Il corpo non è escluso, ma riconfigurato; l’alterità non è annullata, ma resa ambigua da nuovi simulacri affettivi.
Culmine teorico del volume è la proposta di un’estetica radicale: una politica del sentire, che restituisca intensità, opacità e imprevedibilità alla relazione in un mondo dominato da interfacce e algoritmi predittivi. In un tempo in cui l’alterità rischia di diventare funzione, e il ripiegamento nella solitudine un progetto, l’urgenza è tornare a pensare il corpo, non come nostalgia, ma come condizione generativa di ogni possibile futuro.
Un saggio necessario per comprendere le metamorfosi del Sé nell’era del codice.