
Violetta Bellocchio - Il corpo non dimentica (2026)
Violetta Bellocchio sceglie di ripercorrere tre anni di alcolismo, tra i venticinque e i ventotto, tre anni che paiono dissolti in un prolungato blackout. Su consiglio della sua sober coach, si isola per un mese in una casa di campagna con un proposito preciso: rimettere insieme i pezzi. Porta con sé un quaderno e il desiderio di dire la verità, costi quel che costi, una parola al giorno. Le regole sono ferree: niente bugie, niente invenzioni, niente ospiti. Così, in ventotto giorni e in ventotto parole si snoda il percorso incerto e insidioso della disintossicazione, della volontà fragile e tenace di riunirsi con sé stessi. Perché il corpo, lo sente, non dimentica.
Questo memoir è il racconto brutale e lirico di una possessione.