Francesco Zaffino - Il grafico perfetto (2026)

Federico non amava i numeri per la ricchezza, ma per l'assenza di dolore. Per ventun anni ha condotto un'esistenza sdoppiata: contabile modello di giorno, silenzioso speculatore finanziario di notte. Nella solitudine della sua casa di Milano prima, e nei santuari del lusso a Monte Carlo e Las Vegas poi, ha creato un algoritmo infallibile. Un sistema capace di eliminare la latenza, battere i mercati e azzerare qualunque margine di errore.
Ma il costo dell'assoluto controllo è spietato. Per eliminare il rischio finanziario, Federico ha dovuto sterilizzare la sua vita emotiva, trasformando se stesso in un fantasma e allontanando la moglie Alba e la figlia Diletta nel nome di un'equazione priva di imperfezioni.
Quando il suo capitale tocca cifre astronomiche, il sistema raggiunge la saturazione perfetta. Ma proprio quando la matematica sembra aver sconfitto la casualità, la biologia edita la sua ultima istruzione. Davanti ai terminali del Bellagio, con il corpo che inizia a cedere, Federico si trova di fronte al conto più alto di tutti: la scoperta che l'unica variabile davvero fuori controllo era ciò a cui aveva scelto di rinunciare.
Un thriller finanziario ed esistenziale cupo, magnetico e profondo, che indaga il confine sottile tra l'ossessione del controllo e la solitudine dell'anima.