Nicola Cutri – Nessuno doveva farsi male (2026)

Una rapina perfetta. Un omicidio impossibile. Un fiume che sale.
Varzena, nella Bassa padana. Una domenica di novembre, nella nebbia, quattro uomini vestiti da tecnici dell'allarme entrano nel caveau della Fidelia, dove le famiglie della provincia custodiscono soldi, oro e segreti. Il piano è perfetto, e la regola è una sola: nessuno deve farsi male.
Quaranta minuti dopo il titolare è morto, legato alla sedia del suo ufficio, con un proiettile nel petto. E nessuno dei rapinatori ha sparato quel colpo.
Mentre la banda si nasconde in una cascina abbandonata tra le golene del Po, la commissaria Irene Lanza cerca il quinto uomo: qualcuno che conosceva tutti i segreti del caveau, e che non ha ancora finito di fare pulizia. Ma chi rapina ha un cuore, chi indaga ha un padre che dimentica, e chi protegge può nascondere un abisso. E intanto il fiume sale.
Un giallo di nebbia, d'acqua e di colpe, con una commissaria che ascolta prima di parlare e un finale che non dimenticherete.